Atlas Survival Shelters, affari alle stelle ma non riesce a tenere il passo con la domanda di bunker

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Atlas Survival Shelters, affari alle stelle ma non riesce a tenere il passo con la domanda di bunker
Atlas Survival Shelters, affari alle stelle ma non riesce a tenere il passo con la domanda di bunker

Il proprietario di Atlas Survival Shelters, Ron Hubbard, afferma che la sua attività sta salendo alle stelle a causa della pandemia di COVID-19 e dei disaccordi politici tra gli stati. Quando ha iniziato la sua attività nel 2011, vendeva in media solo uno o due bunker per l’apocalisse ogni mese, ma ora le entrate di Hubbard sono vicine al milione di dollari sul quotidiano.

Dalle celebrità ai pensionati, le persone con denaro extra a portata di mano sono alla ricerca di un rifugio sicuro dal potenziale caos futuro. Hubbard ritiene che il COVID-19, insieme ai contrasti politici internazionali, ha portato molti clienti al suo magazzino di produzione a Sulphur Springs, in Texas.

È così tutti i giorni“, spiega Hubbard. “Viviamo in un’epoca in cui le persone comprano bunker. È un acquisto spinto quasi dal panico in questo momento.”

Dalla metà del 2020 Hubbard ha affermato che la sua attività è esplosa ben oltre le sue aspettative. Più di due dozzine di rifugi di sopravvivenza vengono costruiti in un dato momento nel suo magazzino, e non riesce a sostenere un arretrato di ordini che si estende fino al 2023.

Sì, ho moltissime prenotazioni“, dice Hubbard. “e sono contento che abbiamo affari, ma non sono entusiasta che stiano arrivando a spese del mio paese“.

I bunker sotterranei sono progettati per resistere ad attacchi nucleari, biologici o chimici. Le unità abitative in acciaio di grado militare di Hubbard sono dotate di un generatore, un serbatoio per l’acqua e un sistema di emergenza di filtraggio dell’aria per mantenere in vita le persone che devono vivere nel sottosuolo. Le unità sono di ogni tipo e dimensione, e Hubbard ha detto che la sua attività sta esplodendo a un ritmo più veloce rispetto al mercato immobiliare.

Le probabilità che ne avremo bisogno durante la nostra vita sono molto maggiori rispetto a 10 anni fa“, sostiene Hubbard.

I rifugi di sopravvivenza del giorno del giudizio sono spesso installati in aree desertiche o sotto una casa. Secondo Hubbard, la stragrande maggioranza dei suoi clienti preferisce mantenere un basso profilo e non fare sapere di possedere un bunker, in alcuni casi gli acquirenti restano anonimi.

Le persone non vogliono che gli altri sappiano che hanno un rifugio perché se le cose si mettono davvero male tutti cercheranno di entrare nel loro bunker“, spiega Hubbard. “Viviamo in tempi storici pericolosi e la gente vuole poter disporre di un piano B per la sopravvivenza“.