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Nozioni fondamentali per sopravvivere in natura

Nozioni fondamentali per sopravvivere in natura
Nozioni fondamentali per sopravvivere in natura

In questo articolo presenteremo alcuni consigli, presi dal manuale del combattente dell’esercito italiano, per sopravvivere in natura, nascondersi e mimetizzarsi sfruttando il terreno e le asperità naturali oltre ad alcuni strumenti messi a disposizione dalla tecnologia.

Procurarsi l’acqua

L’acqua rappresenta l’elemento indispensabile per la sopravvivenza in qualsiasi ambiente. Anche in climi freddi è necessario assumere almeno 2 litri d acqua al giorno per mantenere l’efficienza fisica. Pertanto, il combattente deve essere in grado di procurarsela, purificarla se necessario e utilizzarla in modo adeguato.

Attenzione: Non bere MAI acqua non pura, acqua di mare o urina. Non mangiare la neve.

Nella ricerca dell’acqua bisogna considerare taluni elementi la cui presenza è indice dell esistenza dell’acqua, o quanto meno di umidità, che potrà essere ottenuta direttamente oppure scavando una buca per raggiungerla. I più comuni indicatori sono i seguenti: terreno (punti di convergenza delle tracce di animali; piste utilizzate con frequenza dagli animali; presenza di zone umide); volatili (direzione prevalente del volo degli uccelli, soprattutto all alba e al tramonto); vegetazione (presenza di salici, sambuco, giunchi, erba medica; zone di erba verde intenso in zone rocciose).

È opportuno, se possibile, procedere alla sterilizzazione con le apposite sostanze chimiche oppure mediante bollitura. Nel caso in cui si tratti di acqua fangosa e stagnante può essere utilizzato un filtro costituito da un contenitore (un tubo, una latta bucata, un telo) riempito di sabbia e recuperando l’acqua che attraversa lo strato di sabbia. Per eliminare o ridurre il cattivo odore proprio dell’acqua stagnante, può essere bollita mescolandovi cenere di legna e lasciandola depositare per almeno 45 minuti prima di berla. L’acqua può essere procurata anche scavando nel terreno una buca, qualora non si riesca a trovarne in superficie.

CRITERI DI SCAVO PER TROVARE L’ACQUA

Tipo di terreno o zona Roccioso Argilloso Costiere marine o lacustri Paludosa Innevata o ghiacciata Criteri

Rocce calcaree: ricerca sul fondo di caverne o voragini fra le rocce. – Rocce laviche: scava alla base delle pareti rocciose sul fondovalle. – Rocce granitiche: scava alla base di aree con erba rigogliosa. Ricerca punti particolarmente verdi, depressioni, sorgenti stagionali, soprattutto sui fondovalle. – Ricerca depressioni dietro le prime dune di sabbia e scava dove vi è traccia di umidità, sino a trovare sabbia molto bagnata.

Scava una buca sulla spiaggia, durante la bassa marea, a circa 100 metri dal limite che l’acqua raggiunge con l’alta marea. Scava una buca a uno-due metri dal bordo dello specchio d’acqua o canale. – Scava una buca nel ghiaccio: sul fondo si raccoglie dell’acqua, specie nelle ore calde. – Fondi la neve o il ghiaccio ponendoli su una superficie che assorbe il calore solare o di un fuoco. Generalmente, una volta scavata la buca, sarà necessario attendere che sul fondo si raccolga l’acqua che, a seconda dei casi, potrà risultare fangosa, salmastra, ma comunque bevibile dopo essere stata sterilizzata.

Sussistono anche altre possibilità per ottenere acqua potabile. In zone aride o desertiche è possibile raccogliere la rugiada che si forma su un telo esposto all’aria, strizzandolo periodicamente. Inoltre, in quasi ogni zona vi sono piante dalle quali è possibile trarre del liquido potabile. Infine, un metodo semplice, utilizzabile soprattutto in zone di terreno umido, è quello dell’alambicco, che può essere realizzato nel modo seguente: scegliere un punto del terreno umido, facilmente scavabile e soleggiato per tutto l’arco diurno; scavare una buca circolare di circa un metro di diametro e profonda 50 cm; ricoprire le pareti della buca con fogliame il più verde possibile; porre al centro della buca un recipiente; stendere sulla buca un telo impermeabile, appesantito al centro da un sasso, fissandolo lungo il margine della buca e sigillandolo al suolo con terra e sassi.

COSTRUZIONE DI UN ALAMBICCO PER ACQUA

Il calore del sole farà evaporare l’umidità dal terreno e dal fogliame e il conseguente vapore acqueo si condenserà sulla parte inferiore del telo, scivolando poi nel recipiente sotto forma di acqua potabile. L acqua ricavabile varia a seconda del tipo di fogliame e del clima, ma servono generalmente parecchie ore per ottenerne una quantità minima.

Il principio dell’alambicco può essere utilizzato anche su un natante in mare. In tal caso: in luogo della buca si dovrà utilizzare un recipiente o un telo impermeabile; in luogo del fogliame e della terra umida, si porrà nell’alambicco l’acqua di mare che, evaporando, produrrà acqua potabile.

Procurarsi il cibo

Esistono molte piante commestibili e possono costituire una risorsa di cibo facilmente utilizzabile. Tuttavia esistono anche piante, o parti di esse, non commestibili e che possono produrre malesseri o essere addirittura letali. Pertanto, se non si è certi della commestibilità dei vegetali è preferibile evitare di mangiarli. Esiste un metodo universale per provare se una pianta è commestibile, ma richiede un tempo di oltre 24 ore. Quindi, è conveniente utilizzarlo solo nel caso si abbia a disposizione una grande quantità di un certo vegetale, che giustifichi la perdita di tempo necessario.

METODO PER VERIFICARE LA EDIBILITA DI UNA PIANTA

Fraziona la pianta nelle sue singole parti (foglie, radici, bacche, fiori, ecc.) e provane una sola per volta. – Non mangiare per 8 ore prima di cominciare la prova. – In questo tempo prova se la parte è velenosa al contatto, ponendone un pezzo all interno del gomito o sul polso e tenendovelo per 15 minuti. – Durante questa fase puoi bere acqua e mangiare cibi solo se assolutamente sicuri. – Cucina la parte che intendi mangiare. – Prima di introdurla in bocca, appoggiane un pezzetto sull’esterno del labbro. Se dopo 3 minuti non avverti reazioni, ponilo sulla lingua per 15 minuti. – Se non avverti reazioni, masticalo per 15 minuti senza ingoiarlo. – Se non avverti irritazioni, bruciori, prurito, intorpidimento, ingoia il pezzetto. – Attendi 8 ore. Se avverti malessere, cerca di vomitare e bevi molta acqua. – Se non avverti effetti, mangia mezza tazza della parte preparata. – Attendi altre 8 ore. – Se non avverti alcun effetto la parte che hai provato è commestibile, cucinala come nel corso della prova

ATTENZIONE: NON MANGIARE MAI piante sconosciute che presentino una delle seguenti caratteristiche:

hanno linfa lattiginosa o che diventa scura quando esposta all aria; – sono simili a funghi; – somigliano a cipolla o aglio; – somigliano a prezzemolo, pastinaca o aneto; – hanno foglie, radici o tuberi simili a quelli delle carote.

Accendere il fuoco

Le possibilità di sopravvivenza risulteranno notevolmente incrementate se il combattente avrà la capacità di accendere un fuoco, nel caso la situazione lo consenta, dal momento che il fuoco serve per scaldarsi, asciugare l’equipaggiamento, cucinare, purificare l’acqua con bolliture ed effettuare segnali.

Per la scelta del luogo dove accendere il fuoco bisognerà tenere presente i seguenti criteri: evitare la sommità di rilievi e le zone prive di ostacoli, per evitare e ridurre la possibilità di individuazione da lontano; riparare il focolare dal vento costruendo, se necessario, un paravento che fungerà da superficie riflettente; in condizioni di temperatura molto calda, sfruttare una depressione dove l’aria è più secca.

PARAVENTO E SUPERFICIE RIFLETTENTE

Per l’accensione del fuoco si dovranno utilizzare materiali facilmente infiammabili, quali strisce di legno secco, foglie o aghi di conifere o erbe secche e asciutte. È preferibile raccogliere i rami secchi ancora sugli alberi, piuttosto che quelli caduti a terra in quanto questi ultimi possono avere assorbito umidità e sostanze chimiche dal terreno per cui bruceranno producendo fumo.

ACCENSIONE DEL FUOCO CON UNA LENTE

Concentra i raggi del sole sull’esca utilizzando una lente di un binocolo o di una torcia elettrica.

ACCENSIONE DEL FUOCO CON PIETRA FOCAIA

Tieni la pietra focaia vicino all’esca e colpiscila con la lama del pugnale o con un piccolo pezzo di acciaio. Quando l’esca comincia a fumare, sventola o soffiaci sopra lentamente

L’ACCENSIONE DEL FUOCO CON FRIZIONE DEL LEGNO è il metodo più difficile per accendere il fuoco. È da utilizzare solo come risorsa estrema.

MASCHERAMENTO, MIMETIZZAZIONE, DISSIMULAZIONE E OCCULTAMENTO

Il mascheramento predispone alla mimetizzazione tramite la rottura delle forme, il colore, l’eliminazione della lucentezza. La mimetizzazione integra nell’ambiente circostante il combattente/mezzo/unità. Si può essere mascherati ma non mimetizzati, se il mascheramento non è adeguato all’ambiente. Un efficace difesa dall’osservazione deve tendere a modificare gli elementi caratteristici del combattente/mezzo/unità che muove sul terreno, tentando di renderli quanto più simili all ambiente naturale in cui si operi.

Mimetizzazione Armonizzarsi, cioè, rendersi il più possibile simili nei colori e nella forma all’ambiente circostante, (si attua attraverso la mimetizzazione, con il ricorso a strumenti artificiali, integrati da elementi naturali che confondono le sagome degli individui e delle cose nel colore e nella forma).

Il concetto è quello di sfruttare al massimo l’ambiente circostante per sottrarsi all’osservazione nemica, ad esempio: nelle aree con quantità abbondanti di neve o in boschi con la vegetazione e gli alberi coperti dalla neve deve essere indossata una mimetica bianca; nei deserti sabbiosi, o su paesaggi brulli e/o rocciosi, si deve utilizzare una combinazione di chiazze color marrone chiaro con chiazze di color marrone rossiccio; Esempi di armonizzazione con l’ambiente di veicoli e di personale analogamente, nelle aree urbane è preferibile una miscela di toni grigi, nelle foreste i colori prevalenti sono il verde e il marrone (purché integrati da fogliame e pezzi di vegetazione), ecc..

Per il singolo combattente, in particolare, uno dei principali obiettivi da raggiungere è quello di potersi muovere, senza essere scoperto ed individuato e, per realizzare ciò, deve: confondere le forme caratteristiche del corpo (soprattutto testa e spalle), rompendo le forme, rimuovendo gli oggetti come orologi, anelli, bracciali, e coprendo le superfici riflettenti come parti di armi ed equipaggiamento; Impiego di creme per il viso utilizzare apposite creme (dette di mascheramento) o, in assenza di queste, materiali di circostanza come, ad esempio, il sughero bruciato o altri materiali idonei che possano essere utili al fine desiderato, purché non risentano delle condizioni ambientali che potrebbero degradarli (come può avvenire con la pioggia o il sudore che possono facilmente rimuovere terra o fango).

In particolare, è opportuno privilegiare colori più scuri per le parti del viso maggiormente riflettenti (fronte, zigomi e mento); Mascheramento elmetto curare in modo particolare il contorno occhi, orecchie, collo, mani, ed abbassare le maniche della giacca ed alterare la forma dell elmetto e dello zaino.

Nel camuffare l’arma, lasciare liberi i congegni di puntamento, le parti mobili per il funzionamento e le parti che possono surriscaldarsi con il tiro. A integrazione, si può utilizzare la sciarpa a rete, indossandola sotto l’elmetto in modo che ricada sulle spalle; ricordare, sempre, che il nemico può disporre di strumenti ottici di osservazione adeguati al riconoscimento della segnatura termica: privilegiare l’impiego di indumenti anti IR (ad es. poncho).

Dissimulazione

Ingannare, cioè, far credere al nemico che personale, armamenti, mezzi, opere, ecc. non siano ove realmente sono o si muovono, (si attua attraverso la dissimulazione che tende, con il ricorso ad elementi o a mezzi artificiali, a far apparire in maniera diversa dal reale ciò che si vuole sottrarre all osservazione avversaria).

Impiego di una rete di mascheramento multi spettrale

In questa attività è, anche, previsto l’impiego delle reti di mascheramento. Sia le reti bianche che quelle policrome, essendo delle reti multispettrali a bassa emissione termica, riescono ad attenuare l’irradiamento di calore caratteristico dei corpi solidi, rendendo difficile il rilevamento all’infrarosso termico.

Occultamento

L’occultamento è l’insieme delle operazioni che si compiono per sottrarre all’osservazione avversaria personale, mezzi, materiali e installazioni, ricorrendo all’utilizzazione, senza modifiche, degli elementi caratteristici del terreno o della plastica minuta dello stesso, quali, ad es. tunnel, edifici, tettoie, miniere, ecc..

In una base le reti di mascheramento potrebbero compromettere la sicurezza di un elemento sensibile perché ne verrebbe esaltata, a distanza, la forma e la localizzazione. Al contrario, le reti di mascheramento si prestano vantaggiosamente nell’ambito dell’attuazione di piani di inganno, laddove si intende distogliere l’osservazione dell’avversario da un elemento sensibile e indirizzarlo verso aree comuni e trascurabili ai fini della sicurezza della base.

Per un impiego più aderente del materiale regolamentare o di circostanza, occorre: evitare di mascherare elementi sensibili (postazioni difensive) lungo le recinzioni perimetrali a contatto con la viabilità ma impiegare elementi per la simulazione (terrapieni, frasche, ecc.); adoperare solo il materiale strettamente necessario al mascheramento, perché quello in eccesso può attirare l’attenzione col rischio di rivelare la posizione; reperire il materiale per il mascheramento da più aree limitrofe e non solo attorno alla posizione da occultare; controllare, dopo aver completato il mascheramento, la postazione dal punto di vista dell’avversario, verificando scrupolosamente che quanto messo in opera risulti naturale alla vista e che riesca, effettivamente, a nascondere la posizione.

Se non risulta naturale, modificare senza intervenire nuovamente (sostituendo il materiale utilizzato); riordinare le aree da dove sono stati prelevati i materiali per il mascheramento, per evitare di evidenziare a distanza indizi o tracce del prelevamento effettuato (più tronchi tagliati sopra il terreno, fronde per terra, tracce di automezzo, etc.); controllare che, nei pressi dell’apprestamento difensivo, non vi siano oggetti colorati o riflettenti la luce e che il personale non operi a torso nudo poiché la pelle del corpo riflette la luce ed attira l’attenzione del nemico; evitare gli edifici facilmente identificabili, anche se dotati di ottime qualità protettive, perché possono essere utilizzati per l’aggiustamento del tiro di mortai o di artiglieria da parte nemica; impiegare le armi all’interno di edifici, restando ben dietro la finestra e, comunque, lontano da essa, in modo che né la fiammata, né chi spara, siano visibili dall’esterno. Se il tiratore ha necessità di far fuoco verso piani superiori a quello ove è ubicato, la finestra deve essere di adeguate dimensioni o devono essere utilizzate più finestre/fori; utilizzare punti alternativi situati in differenti stanze per ottenere vasti campi di tiro. Se necessarie, le feritoie devono essere scelte con cura, impiegando quelle già esistenti, invece di realizzarne di nuove. Alcune feritoie possono essere costruite, come misura d’inganno, in edifici vuoti.

Autodifesa per gli anziani: 8 abilità da praticare

Autodifesa per gli anziani: 8 abilità da praticare
Autodifesa per gli anziani: 8 abilità da praticare

Negli ultimi anni, gli attacchi agli anziani sono diventati molto più comuni di quanto la società vorrebbe. Ciò ha lasciato molte persone insicure poiché i cittadini anziani sono bersagli più facili per i criminali.

Come mai? Beh, ovviamente non hanno la forza, l’agilità e la resistenza che avevano nella loro adolescenza o a vent’anni. Questo, però, significa che, oltre una certa età, l’approccio all’autodifesa deve essere adattato in considerazione delle reali condizioni fisiche.

Quindi, diamo un’occhiata alle capacità di autodifesa per gli anziani!

1. Consapevolezza della situazione

Non riusciremo mai a sottolineare abbastanza questo; a prescindere dall’età, devi essere costantemente consapevole del tuo ambiente se vuoi evitare problemi! Moltissime persone al giorno d’oggi camminano a testa bassa, immerse nella lettura dei propri telefoni o persi nei propripensieri ma sempre inconsapevoli di ciò che accade intorno a loro.

La linea di fondo è che le persone, in generale, non prestano attenzione a cosa accade nell’ambiente in cui si muovono. Questo le rende incredibilmente vulnerabili alle aggressioni e ad altri accadimenti che avrebbero potuto essere evitati.

2. Mantieni la calma

Una delle prime cose che accadono in un incontro violento è che provi una scarica di adrenalina. Perdi la capacità di pensare e analizzare razionalmente la situazione e, di conseguenza, perdi la capacità di difenderti adeguatamente.

Se, tuttavia, riesci a mantenere la mente lucida e a restare calmo sotto pressione, sarai in grado di gestire meglio la situazione.

3. Parla, parla e parla ancora!

Le abilità di de-escalation sono cruciali per l’autodifesa. La capacità di parlare per uscire dai guai è ottima perché significa che puoi evitare lesioni e il tuo potenziale aggressore può evitare danni e possibili problemi legali. Tecnicamente significa essere in grado di avviare una vera e propria trattativa con lo scopo minimo, se non altro, di limitare i danni.

4. Mantieniti in forma

Mantenersi in buone condizioni fisiche renderà un po’ più facile affrontare uno scontro fisico. Corsa, pugilato, sollevamento pesi, saltelli e lanci possono aiutare a mantenere in buona forma il tuo corpo e migliorare la tua salute generale.

Il rumore è un ottimo deterrente per i cattivi e puoi usarlo per far sapere alle persone che sei nei guai e spaventare i tuoi aggressori. I fischietti sono incredibilmente rumorosi; sono anche facilmente reperibili presso molti rivenditori di articoli sportivi; sono leggeri e si nascondono facilmente. Averne uno addosso è sempre una buona idea.

6. Il principio del BACIO (KISS)

Questo è probabilmente il miglior consiglio da attuare se non puoi evitare uno scontro fisico. KISS sta per keep it simple stupid.

Il principio KISS è esattamente quello che sembra; abbandoni qualsiasi attrezzatura appariscente e di bell’aspetto e ti concentri sulle cose più semplici che funzionano. Questo è particolarmente vero quando sei un anziano e non hai la velocità e/o la forza per fare qualcosa di folle. Quindi, uno spray al peperoncino o una stun gun possono essere strumenti perfetti, la seconda più del primo perché, se è vero che entrambi si nascondono molto bene addosso, lo spray al peperoncino necessita di essere puntato al viso per esser efficace, la stun gun, invece, deve solo essere appoggiata al corpo dell’aggressore e l’effetto è assicurato.

7. Porta te stesso con fiducia

Questo può suonare un po’… strano perché quando pensi all’autodifesa in genere non consideri come ti presenti come un’abilità. Pensa per un momento a un branco di lupi, quali animali prendono di mira mentre stanno cacciando? In genere cercano il pasto più semplice, l’animale più debole o il più lento.

Per i malintenzionati è lo stesso, sono predatori e cercano prede, preferibilmente persone che non vogliono o non possono combattere molto.

Come apparire una preda poco desiderabile? Curando aspetto e postura, ad esempio camminando in posizione ben eretta guardandoti intorno in modo da poter vedere tutto ciò che accade intorno a te. Se Riesci a sembrare uno che potrebbe dare problemi se disturbato, ci sono buone probabilità che i cattivi possano decidere di cercare qualche altra preda.

  1. Al bisogno, usa tutto ciò che puoi come arma.

Porto coltelli da molti anni, ma non sempre ho un coltello addosso, soprattutto se sono a casa. Ciò significa che in caso di bisogno userò qualsiasi cosa avrò a portata di mano per difendermi. L’improvvisazione e la capacità di pensare al volo sono fondamentali soprattutto se non si ha un facile accesso alle armi. Ogni oggetto, però, può letteralmente essere utilizzato come un’arma in caso di necessità.

Rimani sicuro

Le situazioni di autodifesa sono spaventose e, per citare una delle mie serie paranormali preferite: “Se stai vivendo nella paura, non stai vivendo“.

Sii sveglio ed ingegnoso, soprattutto, sii sempre pronto. Queste situazioni non sono uno scherzo e dovrebbero essere trattate con tutto il rispetto e la dovuta cautela.

I consigli della Svezia alla popolazione per prepararsi alla guerra

I consigli della Svezia alla popolazione per prepararsi alla guerra
I consigli della Svezia alla popolazione per prepararsi alla guerra

Il governo della Svezia ha distribuito una brochure a 4,7 milioni di famiglie spiegando come prepararsi al meglio per varie gravi crisi. Queste comprendevano attacchi terroristici e informatici, disastri naturali, incidenti gravi e conflitti militari.

Le persone pronte ad affrontare le emergenze migliorano “la capacità del Paese nel suo insieme di far fronte a una grande tensione“, si legge nell’opuscolo. “Pensa a come tu e le persone intorno a te sarete in grado di far fronte a una situazione in cui i normali servizi della società non funzionano come al solito“, aggiunge.

La distribuzione della brochure, intitolata “If Crisis or War Comes“, è stata effettuata per le preoccupazioni legate alle attività militari russe e l’ascesa del terrorismo e la diffusione di fake news.

Sotto una sezione chiamata “consigli per la preparazione a casa“, c’è un elenco di alcuni degli elementi chiave a cui ogni famiglia dovrebbe avere accesso. Sottolinea l’importanza di avere cibi non deperibili “che richiedono poca acqua o possono essere mangiati senza preparazione“, come ad esempio:

  • Pane a lunga conservazione (es. tortillas e cracker)
  • Lenticchie precotte, fagioli, hummus in scatola
  • Sarde e ravioli
  • Pasta a cottura rapida, riso, purè di patate istantaneo
  • Preparato di mirtilli, zuppa di rosa canina, barrette energetiche
L'immagine mostra il cibo tra cui marmellata, cereali e riso in un armadioFONTE: GETTY IMAGES – La brochure consiglia alle famiglie di fare scorta di alimenti a lunga conservazione, come riso e marmellata

Il volantino avverte anche che, in caso di grave crisi, l’alimentazione elettrica potrebbe non funzionare, il che significa che la casa diventerà rapidamente fredda. “Riunire tutti in una stanza, appendere le coperte alle finestre, coprire il pavimento con tappeti e ottenere un’area riparata sotto un tavolo permette di riscaldarsi”, consiglia.

In mancanza di elettricità, le persone dovrebbero prepararsi a riscaldarsi e rimanere informate. Le famiglie possono farlo avendo in casa:

  • Vestiti di lana
  • Sacchi a pelo
  • Candele e lumini
  • Una radio alimentata da batterie, celle solari o con una dinamo a manovella
  • Un elenco di numeri di telefono importanti
  • Un caricabatterie per cellulare in grado di connettersi alla presa dell’accendino della macchina

Istruzioni simili furono diffuse durante la seconda guerra mondiale, ma, dopo la fine della guerra fredda, furono sospese, secondo i media locali.

Il volantino include anche consigli su come individuare la propaganda, trovare un rifugio antiaereo e ottenere acqua pulita.
L'immagine mostra le pagine dell'opuscolo che spiegano il sistema di allarme antiaereo e i rifugi pubblici svedesiFONTE: AGENZIA SVEDESE PER LE EMERGENZE CIVILI – Pagine del volantino che spiegano il sistema di allerta antiaereo e i rifugi pubblici svedesi

Come si sono preparati gli altri paesi?

Numerosi governi hanno emesso consigli su come prepararsi al meglio per una grave crisi o addirittura una guerra negli ultimi anni.

Nel 2016, la Germania ha consigliato alle persone di accumulare cibo e acqua da utilizzare in caso di emergenza nazionale. Ha suggerito di accumulare una dispensa di cibo per durare 10 giorni e cinque giorni di acqua.

Era la prima volta dalla Guerra Fredda che il governo tedesco emetteva questo tipo di consiglio e alcuni parlamentari dell’opposizione lo accusarono di allarmismo.

Sempre nel 2016, la Lituania ha detto ai suoi cittadini cosa fare in caso di invasione russa. Il suo opuscolo includeva guide per riconoscere i carri armati russi e sopravvivere in natura. Le relazioni di Mosca con i suoi vicini baltici si sono deteriorate dal 2014, quando ha annesso la Crimea dall’Ucraina.

Negli ultimi anni, la Svezia ha aumentato le proprie spese militari, citando il deterioramento della situazione della sicurezza in Europa, in particolare alla luce del ruolo della Russia nel conflitto in Ucraina. Nel 2016, ha ripristinato una presenza di truppe sulla strategica isola baltica di Gotland tra le preoccupazioni per le esercitazioni militari di Mosca e ha discusso se avvicinarsi all’alleanza militare della Nato.

Cinque anni fa ha anche reintrodotto la coscrizione militare.

Arrestato veterano dell’esercito che preparava i civili contro la polizia

Arrestato veterano dell'esercito che preparava i civili contro la polizia
Arrestato veterano dell'esercito che preparava i civili contro la polizia

Christopher Arthur, veterano delle forze armate, ha costruito un business grazie alle sue capacità militari, alle teorie del complotto e al desiderio di una seconda guerra civile, promettendo di insegnare ai potenziali studenti come uccidere poliziotti e personale militare, a difendere le loro case con trappole esplosive e altre trappole mortali. Ora, deve affrontare 20 anni di prigione.

Arthur, 38 anni, prestò servizio nell’esercito come esploratore di cavalleria, con una carriera oscillante tra la Guardia Nazionale e il servizio attivo che culminò nel grado di sergente alla fine dei suoi quasi dieci anni di servizio.

Utilizzando l’addestramento che aveva ricevuto, la reputazione e le affermazioni sulla sua vasta esperienza come soldato, gestiva Tackleberry Solutions, una scuola di combattimento per civili. Per anni ha insegnato abilità con le armi, impostare posizioni di combattimento e come sfuggire alla cattura. Ha persino allevato e addestrato cani, registrando video delle loro abilità di attacco.

Ma le sue lezioni non erano destinate ai civili per immergersi nell’addestramento in stile militare per divertimento. Arthur stava apparentemente preparando studenti desiderosi di guerriglia a combattere contro l’esercito e le forze dell’ordine statunitensi.

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Mi sono reso conto che soffriamo della stessa malattia da cui erano afflitti gli iracheni ed era il tribalismo“, ha detto in un video con il figlio in grembo, in età scolare. “Ho iniziato a notare gli stessi problemi qui in America. La politica ha iniziato a infestare le nostre vite quotidiane… E penso che questo ci porterà a una guerra civile“.

Ha pubblicato molti video online che descrivono in dettaglio come fortificare le case per respingere le forze dell’ordine e come “causare vittime e caos“. Ciò include metodi per incanalare la polizia e i loro veicoli in spazi ristretti minati.

Arthur è stato arrestato a gennaio e accusato di aver insegnato a un altro individuo come fabbricare e usare esplosivi, sapendo che quella persona intendeva usare le sue istruzioni per “tentare di uccidere membri delle forze dell’ordine federali“, afferma una dichiarazione del Dipartimento di Giustizia.

Arthur ha prestato servizio nella Guardia Nazionale della Carolina del Nord da maggio 2006 a maggio 2007, secondo i registri dell’esercito. Ha servito in servizio attivo da maggio 2007 a luglio 2010. Successivamente è rientrato nella Guardia, prestando nuovamente servizio dal 2014 al 2019. È stato brevemente dispiegato in Iraq da luglio 2007 a dicembre di quell’anno, e successivamente vi è tornato nel 2009 .

Gli esploratori di cavalleria, la specialità di Arthur nell’esercito, di solito hanno un addestramento significativo nelle abilità di combattimento, incluso l’uso di un ampio arsenale di armi. Apparentemente, ha ulteriormente affascinante il suo curriculum militare, discutendo spesso di corsi delle forze speciali che ha fortemente suggerito di frequentare. Ha anche fatto commenti apparentemente intesi a implicare che fosse un berretto verde, un background che non aveva, secondo i registri dell’esercito.

Si definiva anche un “soldato in ricognizione” e ha fatto altri vaghi riferimenti alla sua esperienza militare. Sebbene gli esploratori di cavalleria siano la principale forza convenzionale dell’esercito per la ricognizione a terra e servano come una parte importante della potenza di combattimento del servizio, è un riferimento anormale al suo ruolo effettivo nell’esercito.

Il caso dell’FBI contro Arthur può essere fatto risalire al 2018, secondo i documenti del tribunale. Le autorità erano state informate di un’altra persona che stava “tentando di organizzare e reclutare per un gruppo di miliziani” per combattere il governo degli Stati Uniti. Secondo quanto riportato dal Democrat & Chronicle, nel giugno 2020, la polizia ha fermato un sospetto, Joshua Blessed, che era fuggito da unposto di blocco in un camion a Harrisonburg, in Virginia. Blessed è stato ucciso a colpi di arma da fuoco dai poliziotti dopo che aveva sparato su di loro dopo un inseguimento di due ore.

Gli atti del tribunale dicono che quando il veicolo di Blessed è stato perquisito, le autorità hanno trovato tre ordigni esplosivi improvvisati. Altri esplosivi e armi da fuoco sono stati trovati a casa sua, insieme a diversi materiali del corso Tackleberry Solutions. Gli investigatori affermano anche che Blessed ha frequentato lezioni di persona tenute da Arthur per diversi giorni nel marzo di quell’anno.

L’FBI ha quindi avviato un’indagine su Arthur e la sua compagnia. Le forze dell’ordine hanno chiesto ad Arthur materiale di formazione, che ha dato loro, apparentemente ignaro di parlare con le autorità. Ha detto agli investigatori federali che doveva tenere alcuni materiali “fuori da Internet poiché gli esplosivi sono un argomento così delicato“.

La sua formazione include un corso da $ 500 su esplosivi improvvisati e $ 25.000 per l’addestramento di persona su sopravvivenza, evasione, resistenza e fuga, o addestramento SERE. L’addestramento SERE è una scuola nell’esercito, spesso per personale impiegato in operazioni speciali e piloti, che addestra le truppe su come sopravvivere da sole dietro le linee nemiche, resistere alla tortura e fuggire dai rapitori. Gli esploratori di cavalleria raramente, se non mai, frequentano il corso.

Non è chiaro quanti clienti avesse Arthur. I metodi del programma SERE sono stati adottati dagli interrogatori statunitensi per torturare i prigionieri di guerra, inclusa la privazione del sonno, il waterboarding e il mantenimento delle persone in spazi confinati o posizioni stressanti.

Quello su cui dovevo concentrarmi era la guerra in sospeso“, ha detto Arthur in un video. “La cosa principale che sarà la differenza tra la vita o la morte è quella conoscenza, che viene persa, non viene insegnata“.

Nel maggio 2021, un informatore dell’FBI ha incontrato Arthur nella sua casa a Mount Olive, nella Carolina del Nord. Lì, Arthur ha spiegato “come posizionare correttamente gli IED [ordigni esplosivi improvvisati] attraverso la propria proprietà, l’importanza di creare un imbuto fatale, l’installazione e l’uso di armi da fuoco attivate a distanza e come eludere l’arresto dopo aver ucciso membri delle forze dell’ordine – tutto dopo aver appreso che il destinatario della spiegazione intendeva uccidere le forze dell’ordine federali che avrebbero potuto cercarlo a casa“, secondo una dichiarazione giurata dell’FBI.

Gli IED sono le bombe fatte in casa che sono state responsabili di molte vittime durante le guerre in Afghanistan e Iraq, poiché sono economiche e spesso realizzate senza l’uso di ordigni militari difficili da trovare.

Arthur ha quindi dimostrato come utilizzare interruttori tripwire per far esplodere le bombe e come costruire gli stessi esplosivi.

Gli agenti delle forze dell’ordine vengono uccisi in modo criminale nell’esercizio del proprio dovere a un ritmo allarmante. Il 2021 ha visto il maggior numero di agenti uccisi dagli attacchi dell’11 settembre. Il comportamento affermato in questa accusa, addestrare qualcuno sui metodi per uccidere o ferire le forze dell’ordine , è sia serio che spaventoso“, ha detto in un comunicato stampa Robert R. Wells, un agente speciale dell’FBI.

L’arresto di Arthur arriva mentre i militari lottano per trovare il modo di combattere l’estremismo nei ranghi e mentre le organizzazioni di veterani sono alle prese con la radicalizzazione nella comunità. Ci sono scarse prove che coloro che hanno un background militare siano più inclini a cadere in ideologie estreme, ma gli esperti avvertono che la loro formazione e la loro intrinseca credibilità sociale in quanto membri del servizio o veterani possono essere pericolosi.

La Guardia Nazionale ha visto due dei suoi soldati, entrambi fanti, unirsi alla folla pro-Trump il 6 gennaio 2021, che ha violentemente preso d’assalto il Campidoglio degli Stati Uniti nel tentativo di sovvertire il trasferimento pacifico del potere al presidente Joe Biden. La Guardia Nazionale del Wisconsin ha permesso al PFC. Abram Markofski di continuare il suo servizio, nonostante si sia dichiarato colpevole della sua parte nell’attacco.

Dopo che Arthur è stato preso in custodia, una perquisizione nella sua casa ha trovato più IED; un riscontro IED; un trigger IED elettronico e altri componenti IED; un soppressore di pistola; polvere da sparo sfusa; e Tannerite mista, un composto esplosivo solitamente utilizzato per i bersagli dei fucili.

Il Dipartimento di Giustizia indagherà in modo aggressivo e perseguirà coloro le cui azioni porterebbero ulteriori violenze contro le forze dell’ordine“, ha affermato il procuratore degli Stati Uniti Michael Easley in una dichiarazione che annuncia l’arresto di Arthur. “I nostri dipendenti pubblici nelle forze dell’ordine non meritano niente di meno“.

Un doppio brillamento solare ha appena innescato blackout radio su Asia e Australia

Un doppio brillamento solare ha appena innescato blackout radio su Asia e Australia
Un doppio brillamento solare ha appena innescato blackout radio su Asia e Australia

Lunedì 25 aprile una macchia solare ha generato un doppio brillamento solare, innescando, tra ieri e oggi, alcuni blackout radiofonici in Asia e Australia.

La macchia solare AR2993 è esplosa con due brillamenti di classe M1 in rapida successione, secondo spaceweather.com. I brillamenti solari sono eruzioni di radiazioni elettromagnetiche; I getti di classe M sono espulsioni di dimensioni moderate di plasma solare che, se incrociano il percorso della Terra in orbita intorno al Sole, possono interrompere alcune radiofrequenze e talvolta esporre gli astronauti nello spazio a livelli di radiazione più elevati del solito.

Come costruire una rete di scorte (cache) di sopravvivenza

Come costrire una rete di scorte (cache) di sopravvivenza
Come costrire una rete di scorte (cache) di sopravvivenza

Se hai vissuto uno stile di vita di autosufficienza per un certo periodo di tempo, non c’è dubbio che tu abbia già familiarità con l’idea di tenere a portata di mano attrezzature e forniture vitali per essere meglio preparato. Praticamente ogni persona preparata capisce il valore di una go-bag o BOB.

L’utilità di mantenere gli oggetti accessibili “per ogni evenienza” è ovvia. Ma ciò a cui alcune persone potrebbero non pensare molto è l’idea di riporre quelle forniture in una posizione fuori mano o remota.

Le forniture posizionate in questo modo saranno disponibili se ne hai bisogno mentre sei in viaggio verso la tua destinazione o durante l’esecuzione di qualsiasi altra attività che ti porta lontano da casa e dalla tua scorta principale di forniture.

Questo è il concetto di scorta di sopravvivenza e la pratica di posizionare l’attrezzatura in questo modo è nota come caching. La creazione di una rete di tali cache può consentire di essere meglio preparati per qualsiasi disastro o emergenza possa verificarsi, riducendo al contempo il carico complessivo da portare e proteggendosi dalla perdita di qualsiasi rifornimento o attrezzatura trasportata.

Questo articolo ti dirà tutto ciò che devi sapere sulla creazione della tua rete di cache di sopravvivenza, dalla scelta di forniture e contenitori all’ubicazione e alla protezione del tuo investimento.

Che cos’è una cache di sopravvivenza?

Una cache di sopravvivenza non è altro che una quantità di attrezzature, provviste o qualsiasi equipaggiamento di sopravvivenza correlato posizionato in un luogo nascosto, di solito lontano dalla propria casa o base, in previsione di averne bisogno per rifornirsi durante una crisi. Questo potrebbe essere fatto come una copertura contro la perdita, la distruzione o il furto delle forniture primarie, o come un modo preventivo per ridurre il carico o l’ingombro quando è necessario muoversi rapidamente.

Tutti gli oggetti o equipaggiamenti che scegli per l’inclusione e la tua cache di sopravvivenza dipendono da te e, come tutte le forniture di sopravvivenza, dipendono fortemente dai requisiti, dalle preferenze e dagli obiettivi dell’utente. Il tuo nascondiglio di sopravvivenza potrebbe contenere armi e munizioni, provviste come acqua, filtri per l’acqua, farmaci o cibo, equipaggiamento di riparo come tende, teloni e attrezzature antincendio o qualsiasi altra cosa di cui potresti aver bisogno.

Di norma, qualsiasi cache di sopravvivenza verrà posizionata in modo che non venga scoperta da altri passanti o esploratori, o se viene scoperta verrà trascurata come irrilevante o come parte dell’ambiente. Le cache di sopravvivenza sono stereotipicamente pensate come sepolte, ma non è sempre così.

Il metodo “Network”

In generale, la tipica cache di sopravvivenza è pensata come un grande nido contenente tutto ciò di cui una persona potrebbe aver bisogno e tenuto in una posizione fuori mano, di solito un BOL, un punto di incontro o un altro luogo in cui vi è un’alta probabilità di poter giungere in tempi di difficoltà. Un metodo alternativo è costituito da una o due cache più piccole posizionate strategicamente lungo percorsi in genere.

Entrambi questi metodi sono del tutto praticabili, ma c’è un altro modo, chiamato il metodo della rete.

Una rete di cache di sopravvivenza è costituita da più cache più piccole distanziate uniformemente lungo ogni percorso di bug-out designato che potresti prendere, o in ogni possibile posizione di bug out che potresti cercare in caso di disastro o crisi. Questo metodo garantisce che tu sia sempre in grado di accedere ad almeno alcuni rifornimenti anche se una o più delle tue posizioni di cache sono perse, saccheggiate, distrutte o in qualche modo rese inaccessibili. Questa metodologia si basa sulla ridondanza come un modo per ottenere certezza nella pianificazione.

In funzione, questo metodo di rete ti offre maggiori opportunità per ottenere ciò di cui hai bisogno anche se stai partendo da zero, il che significa che non ci sono forniture a portata di mano.

Pensalo come un lungo viaggio su strada in cui vedi il cartello “Ultimo rifornimento per i prossimi 200 chilometri” rispetto a una tipica crociera lungo l’interstatale trafficata con stazioni di servizio disponibili ogni 10-20 chilometri. Se non metti tutte le tue uova in un paniere, avrai più cesti da guardare, ma non ti preoccuperai di perdere tutte le tue uova in un colpo solo! La flessibilità che questo metodo offre ai prepper quando si tratta di preparazione del materiale vale lo sforzo logistico extra che dovrai fare.

Chi può trarre maggior beneficio da questo metodo?

Come tutte le tecniche e le procedure, il valore per l’individuo dipende interamente dalle circostanze, dall’obiettivo, dal piano generale e dal contesto personale. La rete di cache di sopravvivenza non è l’unico e il modo migliore per prepararsi a un disastro o altra emergenza, solo “un modo”. Ma è un modo che potrebbe essere l’opzione perfetta per alcuni.

Prendere in seria considerazione questo metodo se:

  • Fai regolarmente il pendolare lungo lo stesso percorso (i) per qualsiasi motivo, che si tratti di lavoro, obblighi familiari o altro.
  • A causa delle circostanze sei costretto a fare affidamento su più posizioni di bug-out e dovrai scegliere sul momento verso quale ti dirigerai.
  • Se sei in cattive condizioni fisiche o infermo e non vuoi, o puoi, trasportare o caricare una grande quantità di forniture di sopravvivenza in risposta agli eventi.
  • Ti piace l’idea di avere una copertura contro la perdita del tuo carico primario di rifornimenti di sopravvivenza.

Il metodo della cache di sopravvivenza potrebbe non essere adatto a te se:

  • Non è possibile impiegare il tempo o l’energia per ispezionare o mantenere periodicamente più punti di alimentazione remoti.
  • Hai intenzione di restare in casa in qualsiasi caso.
  • La situazione prevista non ti offrirà il tempo o la flessibilità per fermarti o accedere alle cache remote.

Probabilmente il difetto principale della rete di cache di sopravvivenza è che richiede una sequenza abbastanza intricata di passaggi da eseguire più o anche molte volte per stabilire la rete. Non è escluso che tu possa preparare tre, cinque o anche 10 cache di sopravvivenza più piccole a seconda di quanti percorsi viaggi regolarmente o prevedi di intraprendere durante una situazione di bug-out.

Tuttavia, non lasciare che questo ti dissuada. Proprio come tutto il resto che facciamo nello sforzo di rimanere preparati per i brutti momenti, la manutenzione di queste cache diventeranno presto solo un altro elemento nella tua lista di controllo di sopravvivenza. Un po’ di pianificazione adeguata fa molto per facilitare lo sforzo di follow-up richiesto.

Preparazione dei carichi della cache

Va bene, è ora di scendere alla parte divertente, almeno per la maggior parte di noi: è il momento di assemblare i nostri carichi di cache, scegliendo il contenitore più appropriato per la posizione in cui verrà posizionato e scegliendo anche il contenuto in base alle nostre esigenze.

Contenitori

Considerando una cache di sopravvivenza come concetto, il tuo contenitore deve essere all’altezza del compito di proteggere gli elementi che stai stoccando e tenerli tutti insieme in modo ragionevolmente organizzato. Non puoi aspettarti di conservare una cache in una borsa da palestra sotto un vecchio rimorchio e di far durare le tue scorte per un certo periodo di tempo. Al contrario, un contenitore pesante e resistente alle intemperie è probabilmente eccessivo se stai nascondendo le tue provviste in un armadio a casa di tuo cognato.

Il livello di protezione che il tuo contenitore deve fornire è dettato da quanta esposizione all’ambiente sperimenterà in qualsiasi condizione e anche da quanto sono sensibili gli oggetti che stai immagazzinando.

Ad esempio, se stai conservando una cache per uso generale di cibo ben conservato, munizioni, vestiti e altre forniture all’interno di un edificio climatizzato, probabilmente potrebbe andare bene qualsiasi tipo di contenitore sigillante che aiuterà a tenere a bada l’umidità.

Ma se, ad esempio, vuoi seppellire la cache o nasconderla in una caratteristica naturale o artificiale che è costantemente esposta a vento, sole, pioggia e altri pericoli, il tuo contenitore deve essere assolutamente a prova di bomba: ermetico, impermeabile, resistente allo schiacciamento e resistente ai raggi UV. Una scelta non ottimale potrebbe significare la perdita della cache e di tutto ciò che contiene.

Ecco alcuni contenitori suggeriti:

Vasca di stoccaggio in plastica: Questi sono probabilmente già i tuoi migliori amici se sei un prepper. Vasche generiche, di plastica o gommate sono utilizzate per riporre tutti i tipi di merci dentro e intorno alla tua casa. Forniscono una protezione ragionevole da parassiti e polvere, ma non sono a tenuta d’aria o all’acqua e non sono particolarmente resistenti.

Rimangono adatti per posizionare una cache di sopravvivenza in un edificio climatizzato, tuttavia, e il loro aspetto innocuo li rende perfetti per il posizionamento tra gli altri articoli per la casa in una soffitta o in un garage.

interno della lattina di munizioni vuota

 

Contenitori per munizioni: le conosci, le ami. Le lattine di munizioni militari prodotte commercialmente o in eccesso sono ottime come contenitore per una cache di sopravvivenza. Assolutamente durevoli e altamente resistenti agli agenti atmosferici quando fuori terra e sopra l’acqua, purché le guarnizioni siano intatte, offriranno ai tuoi beni una protezione significativa, in particolare se si tratta di beni durevoli.

Tubo in PVC: Un metodo popolare fatto in casa per la creazione di un contenitore cache è attraverso l’uso di tubi in PVC di grande diametro e tappi terminali comuni. Estremamente resistenti alla decomposizione degli agenti atmosferici e convenienti, con un po’ di lavoro di preparazione e un’attenta attenzione al processo di sigillatura, questi tubi sono una delle migliori opzioni per una cache sepolta, o potenzialmente anche subacquea se il contenuto è ben sigillato.

secchi di vernice

 

Secchio di vernice: potresti ridere, ma un secchio di vernice del negozio di ferramenta standard è per molti versi il contenitore ideale per una cache di sopravvivenza. Sono durevoli, hanno un coperchio resistente sigillato ermeticamente con una guarnizione e quando sono chiusi sono resistenti a sporco, acqua, parassiti e altro ancora. Non ti consiglio di immergerli, anche se possono essere sepolti superficialmente se non saranno calpestati; i coperchi sono vulnerabili alla speleologia sotto carico.

Contenitore cache commerciale: Esistono contenitori cache appositamente progettati in commercio, in metallo, resina e plastica. Molti sostengono di essere realizzati con le migliori prestazioni di resistenza agli agenti atmosferici e come adatti per essere sepolti, sommersi o altrimenti sottoposti a notevoli abusi. Molti di questi contenitori sono utilizzati nell’attività di geocaching e possono rivelarsi superiori ad altre opzioni improvvisate. Devi testarli per esserne sicuro, comunque!

A seconda delle specifiche della cache, potrebbe essere necessario un contenitore più piccolo o uno più grande. L’area in cui si prevede di nascondere la cache determinerà anche parzialmente quale tipo di contenitore è il migliore.

Contenuto

Quali forniture metterai nelle tue cache e come le distribuirai?

In generale, tutte le forniture di sopravvivenza che includerai nella tua borsa o go-bag vale la pena includerle in varie cache di sopravvivenza. Innanzitutto, determina se renderai ogni cache più o meno identica per fungere da punto di rifornimento in caso di spesa o perdita, o se raggrupperai elementi di tipo simile in cache dedicate a cui puoi accedere quando necessario. Ciò richiede un’attenta pianificazione.

Dovresti anche considerare se vale la pena includere oggetti o forniture che non giustificano il trasporto nel tuo bagaglio di sopravvivenza personale. Questo potrebbe essere qualcosa come fluidi per veicoli, pezzi di ricambio, articoli just-in-case e copie ridondanti doppie o triple di cose che hai già in tuo possesso.

In breve, l’uso delle cache di sopravvivenza ti consente una libertà significativamente maggiore di equipaggiarti con le cose di cui potresti aver bisogno senza sovraccaricare indebitamente il tuo veicolo o o te stesso.

Cibo: Come sempre, la rotazione sarà importante. Scegli i migliori cibi conservati per questo compito. Le MRE sono un’ottima opzione e ancora meglio se protette all’interno dei loro sacchetti di plastica.

Acqua: L’acqua sigillata e in bottiglia durerà un tempo sorprendentemente lungo all’interno di un punto cache se i sigilli del contenitore della cache rimangono intatti.

Utensileria: Qualsiasi cosa, dagli strumenti di bushcraft alle armi e alle munizioni, può aspettarti all’interno di una cache. Fare attenzione che tutti gli oggetti metallici siano protetti con involucri con grasso, olio o vapore.

Abbigliamento: Sigillare i vestiti di ricambio o di uso speciale in sacchetti pesanti per mantenerli freschi e puliti.

Attrezzatura medica: La maggior parte delle attrezzature mediche va bene nella cache, ma assicurati di tenere d’occhio i focolai di muffa. Anche i farmaci devono essere ruotati come il cibo.

Torce: Qualsiasi scorta di sopravvivenza degna di questo nome dovrebbe avere una torcia elettrica. Sempre utile, altamente probabile che venga persa o rotta. Un ricambio vale la pena. Non tenere le batterie al suo interno per evitare la corrosione dei terminali.

Batterie: Le batterie vanno bene se conservate in una cache, ma ricordano che tutte le batterie si autoscaricano. Gli alcalini sono i principali trasgressori, quindi rendi la tua vita facile usando batterie al litio.

Ausili alla navigazione: Mappe, bussole, atlanti e tutti i soliti aiuti alla navigazione sono aggiunte gradite quando potresti iniziare da zero senza attrezzi a portata di mano.

Apparecchiature di segnalazione: Luci a scatto, bagliori, specchi di segnalazione e altro ancora reggeranno bene nella memoria cache.

Strumenti per accendere il fuoco: Un altro oggetto di sopravvivenza standard. Fiammiferi, accendini, asta di ferro, una scorta di tinder e sarai pronto. Questi articoli sono, di regola, vulnerabili solo all’umidità. Se riesci a proteggerli da questo, sarai a posto.

Elementi di sostegno: Considera inclusioni come filtri per l’acqua e materiali di riparo aggiuntivi per una buona cache di bug-out. Un piccolo telo, coperte di emergenza, schede di sterilizzazione e simili ti prepareranno per un soggiorno di successo in natura.

Contante: Probabilmente avrai bisogno di denaro contante quando sarai costretto ad accedere alle tue forniture di sopravvivenza. Quanto metterne da parte dipende da te in base alla situazione che stai anticipando. Il denaro è vulnerabile, quindi assicurati che il tuo contenitore sia all’altezza del compito di proteggerlo.

Agenti atmosferici

Per molti preppers che stanno pensando di utilizzare una rete di cache, questo è il più grande punto di incertezza. Questi oggetti non saranno sotto il tuo controllo immediato, non saranno rapidamente (o anche facilmente) accessibili e molti saranno esposti agli elementi. Soprattutto quando si includono oggetti di valore o sensibili, pistole, munizioni, elettronica, cibo, ecc., Nessuno vuole buttare via denaro a causa di un errore o di una preparazione impropria.

Non hai bisogno che ti dica che le cache conservate ovunque tranne che all’interno di un edificio climatizzato avranno bisogno di una certa quantità di resistenza alle intemperie.

Quindi, come si fa? Generalmente, queste misure dipendono dalla natura del contenitore, dal metodo in cui viene conservato e da eventuali ulteriori misure adottate per proteggere gli articoli all’interno del contenitore. Consideriamo dove e come verrà conservata la cache: se la stai localizzando fuori terra con una certa protezione dagli elementi, generalmente non avrai bisogno di un contenitore che sia pesante come uno che sarà apertamente esposto alle intemperie tutto il giorno, sepolto o immerso in uno specchio d’acqua.

Allo stesso modo, probabilmente sei del tutto giustificato nel proteggere ulteriormente gli oggetti all’interno del contenitore attraverso altri mezzi. Questo potrebbe essere qualcosa di semplice e affidabile come un sacchetto da congelatore o qualcosa di più specializzato come un sacchetto di mylar resistente alle intemperie e sigillabile sottovuoto.

A seconda degli articoli in questione, forse assorbitori di O2 o essiccanti potrebbero essere una buona idea, anche se non sempre necessari.

Questa è una di quelle cose che non puoi permetterti di sbagliare e tutti gli elementi critici che prevedi di memorizzare nella cache dovrebbero essere testati per la longevità prima di fare affidamento su di essi. Questo può essere fatto comodamente vicino a casa se si è disposti a impegnarsi caricando un contenitore “di prova” e lasciandolo esposto alle intemperie, sepolto o qualsiasi altra cosa sia appropriata.

Posizionamento e inserimento della cache

Assemblare il tuo contenitore di cache e riempirlo di equipaggiamento e rifornimenti è solo metà della battaglia. L’altra metà è capire dove lo metterai, in modo che rimanga accessibile e rimanga protetto. A volte questo è più facile a dirsi che a farsi!

In generale, vuoi sempre posizionare la tua cache in un luogo che sarai in grado di raggiungere, anche in caso di emergenza, e in modo tale che sia nascosta alla scoperta o al rilevamento casuale. È qui che puoi davvero scatenare la tua creatività. Se ti piacevano le cacce al tesoro o il nascondino da bambino questo dovrebbe essere un processo abbastanza semplice!

Esistono alcune categorie generali per determinare le posizioni della cache, descritte di seguito:

Naturale: Nascosto nell’ambiente naturale, la “natura selvaggia”. Questo potrebbe essere nascosto all’interno del tronco di un albero vecchio, morto o caduto, sepolto sotto un arbusto, nascosto su una riva del fiume o qualcos’altro. Nascondere la cache in una posizione naturale significa che generalmente ti affidi all’ambiente per fondere il tuo sito e nascondere la cache.

Struttura: La tua cache sarà nascosta all’interno, sotto o intorno a una struttura artificiale. Potrebbe essere un secchio di vernice nascosto tra gli altri detriti di un capannone ingombro. Un’unità di archiviazione noleggiata per lo scopo è un’opzione popolare per i preparatori suburbani. Potresti riporre un piccolo contenitore sotto una casa mobile.

Sepolto: Nel modello classico del tesoro sepolto, potresti decidere di seppellire la tua cache di sopravvivenza per un successivo recupero. Fatto correttamente, questo è un ottimo modo per nascondere assolutamente qualsiasi rifornimento tu metta e tenerlo al sicuro. Fatto con noncuranza, probabilmente perderai le forniture per danni ambientali o scoperte da parte dei passanti.

Sommerso: Se sei in grado di produrre o procurarti un contenitore veramente impermeabile, potresti prendere in considerazione l’idea di affondare la tua cache di sopravvivenza in uno specchio d’acqua poco profondo. Potrebbe essere sepolto e ancorato sulle rive di un fiume, torrente o stagno o addirittura sommerso più lontano nello specchio d’acqua, richiedendo una corda e un galleggiante, una barca o un’immersione per recuperare. Questa è un’opzione ad alto rischio e ad alto rendimento.

Se ben pianificata, nessuno scoprirà la tua cache a meno che non spenda molto tempo e fatica a cercarla. Fatto male, probabilmente perderai completamente la tua attrezzatura.

Pensa attentamente alla posizione delle tue cache. Non solo devi essere in grado di accedervi e recuperarla in un ragionevole lasso di tempo durante una crisi, ma hai anche bisogno di una certa privacy per posizionarla inizialmente. Quante volte questi luoghi sono percorsi da altre persone? Ci sono restrizioni o problemi legali legati all’accesso alla posizione? Quanto tempo, attività e rumore sono coinvolti nel posizionamento o nel recupero della cache?

Comprendi che se vieni scoperto da una persona non nella tua cerchia di fiducia durante il posizionamento o il recupero, devi considerare quella posizione e probabilmente l’area circostante “bruciata” per i tuoi scopi. La curiosità si traduce invariabilmente in persone che indagano su ciò che stai facendo e poi in forniture rubate!

Come proteggi le tue cache?

Una delle domande più comuni che pongo su questo argomento è quella di come proteggere la cache dopo che è a posto. La risposta, purtroppo, è che non è davvero possibile. Semplicemente, devi nasconderlo e nasconderla bene. Pensa seriamente non solo a chi potrebbe viaggiare regolarmente attraverso un’area in cui riponi le tue provviste, ma anche a cosa stanno facendo lì. Ad esempio, mi opporrei a seppellire una cache in un’area in cui il rilevamento dei metalli è un passatempo popolare.

Allo stesso modo, qualsiasi luogo che è attualmente in fase di rinnovamento urbano non è una buona scelta per nascondere le forniture in un edificio abbandonato o condannato.

Potresti pensare di avere il nascondiglio perfetto vicino a infrastrutture lungo un’autostrada o una strada. Ma se ci si può aspettare che i lavoratori o il personale di manutenzione accedano a quel luogo per qualsiasi motivo, la cache verrà scoperta e, se non viene rubata, gettata via. In entrambi i casi, il risultato è lo stesso per te.

L’altro modo in cui puoi proteggere le tue cache è controllarle regolarmente e ruotare le forniture. Non devi pensare che qualsiasi oggetto, qualunque esso sia, che metti all’interno del tuo contenitore persisterà per sempre, non importa quanto strettamente lo sigilli o lo conservi. Munizioni, cibo, batterie, farmaci: tutto alla fine andrà a male e può andare male molto più velocemente del solito se sottoposto a temperature estreme o a qualsiasi quantità di umidità.

Una configurazione d’esempio

Ho una delle mie cache di sopravvivenza nascosta in una vecchia e decrepita capanna ai margini della grande proprietà rurale di un amico. L’edificio è in un così cattivo stato di riparazione che l’interno è regolarmente inzuppato di pioggia, infestato da insetti, visitato dai topi e occasionalmente esplorato da ragazzini curiosi. Gli oggetti della cache – tra cui un’arma da fuoco, munizioni, cibo, vestiti, contanti e forniture mediche – sono conservati all’interno di un sacchetto congelatore nastrato all’interno di una lattina di munizioni ben sigillata.

Finora, ogni volta che ho controllato i contenuti nel tempo (appx. ogni 4 mesi.), hanno dimostrato di essere in buona forma e incontaminati, nonostante l’esterno della lattina peggiorasse sempre di più nel tempo. Ruoto gli oggetti di consumo una volta all’anno e alla fine scambierò la lattina con una in forma migliore.

Ho un’altra cache di sopravvivenza costituita da un tubo in PVC fatto in casa chiuso con un tappo ermetico e sepolto ion un mio terreno. Questa è una di quelle cache che contengono elementi di “contingenza” sotto forma di determinati documenti, unità flash, contanti e poche altre cose che voglio tenere compartimentati contro la perdita. Gli articoli sono all’interno di un sacchetto di mylar sigillato sottovuoto per impieghi gravosi e all’interno del tubo c’è un assorbitore di O2 e una striscia di “misuratore di umidità”.

Essere sepolto è un severo test dell’integrità di qualsiasi contenitore, e sono felice di riferire che dopo essere stato sepolto per 2 anni il contenuto era completamente intatto, leggibile e funzionale.

Infine, ho una cache generica contenente una versione ridotta di quello che tengo nella mia borsa bug-out che si trova a metà strada lungo il mio percorso di bug out primario diretto al mio BOL. Questi articoli si trovano in un contenitore di cache in metallo a conchiglia acquistato commercialmente, nascosto accanto a un grande punto di riferimento artificiale che sicuramente non subirà cambiamenti a breve tempo.

Sebbene la posizione abbia una copertura aerea, è esposta a sbalzi di temperatura, umidità significativa e tutto ciò che riguarda l’essere all’esterno. Il mio ultimo controllo del contenuto per una rotazione semestrale ha dimostrato che tutto era a posto, anche se l’interno era leggermente umido.

Tre diversi tipi di contenitori per tre scopi diversi ma tutti al servizio dello stesso obiettivo. Ti dico questo non per impostare la tua rete di cache come la mia, ma per iniziare a pensare a come meglio puoi far funzionare il concetto per te.

Avere sempre un piano infallibile per individuare le cache!

Ultimo ma certamente non meno importante nella tua lista di controllo per la creazione, l’inserimento e la conservazione delle singole cache nella tua rete di sopravvivenza. È imperativo disporre di un piano affidabile per individuare una cache dopo averla nascosta.

Questo è più spesso un problema per coloro che nascondono le loro scorte in ambienti naturali, in particolare seppellendo o immergendo. Qualunque cosa tu debba fare per garantire che sarai in grado di localizzarla di nuovo, devi farlo. Questa potrebbe essere una sorta di classica “mappa del tesoro” che utilizza il cuscinetto e la distanza da una serie di punti di riferimento permanenti e immobili, o una soluzione più moderna come un set preciso di coordinate GPS.

A seconda di ciò che è nella cache potresti essere in grado di concentrarti sulla sua posizione usando un metal detector, ma come ho detto sopra, se puoi farlo tu, anche gli altri possono farlo.

Considera anche cosa faresti per individuare la cache se qualche evento catastrofico cambiasse radicalmente il paesaggio. Tornado, incendi, uragani e inondazioni potrebbero eliminare o nascondere i principali punti di riferimento da cui sei dipendente lasciando intatta la cache e il suo contenuto.

Conclusioni

Ogni prepper comprende la necessità di essere preparato per disastri e altre situazioni di emergenza. Per questo motivo, una delle migliori procedure di emergenza possibili che è possibile implementare per garantire che si avrà sempre accesso alle attrezzature vitali e alle forniture necessarie è la creazione di una rete di cache di sopravvivenza.

Posizionando più container in posizioni strategiche lungo i percorsi o i punti di interesse più frequentati, sarai sempre in grado di procurarti le cose di cui hai bisogno, indipendentemente dalle circostanze.

Come costruire un frigorifero in miniatura

Come costruire un frigorifero in miniatura
Come costruire un frigorifero in miniatura

I piccoli frigoriferi sono utilissimi da tenere accanto alla scrivania in ufficio oppure in macchina ma un prepper potrebbe trovargli molteplici usi, ad esempio per la conservazione a breve termine di farmaci oppure di cibi deperibili. Ovviamente a patto di disporre di una fonte di energia

Come puoi immaginare, avrai bisogno di alcuni strumenti e materiali prima di iniziare.

Materiali e attrezzi necessari

Con tutta la tua attrezzatura in mano, è tempo di andare avanti con questa piccola fantastica build.

Passaggio 1: preparare l’elettronica principale

Il primo passo è prendere il kit di produzione del frigorifero e preparare il cablaggio. Attorciglia insieme tutti i fili positivi e fili negativi in ​​due fasci principali di fili.

Fatto ciò, attorciglia insieme le lunghezze principali dei fili per creare un fascio di fili più grande, simile a una treccia.

kit principale mini frigo fai da te

Fatto ciò, prendi la tua presa CC e salda i fasci principali di fili dal kit frigorifero ai terminali della presa.

Passaggio 2: crea il guscio principale per il frigorifero

Prendi il tuo cartone e disegna le forme della scatola del frigorifero. Ritaglia le forme secondo necessità usando un paio di forbici o un coltellino.

Fatto ciò, prendi il pezzo di cartone a forma di “Christmas cracker” e incollalo in posizione sul fondo del frigorifero.

cartone mini frigo fai da te

Fatto ciò, ritaglia due pezzi di cartone da 190 mm per 100 mm. Prendi uno dei pezzi di cartone e incollalo al centro dell’unità principale del frigorifero.

Quindi, ritaglia un altro rettangolo di cartone da 202 mm per 305 mm. Incolla questo pezzo sul “retro” della base di cartone per formare il retro del mini-frigo.

mini frigo fai da te indietro

Quindi, ritaglia altri due rettangoli di cartone adeguati. Traccia un cerchio a un’estremità di ciascuna delle lunghezze di cartone all’incirca del diametro delle dimensioni interne di un rotolo di nastro adesivo.

Ritaglia i cerchi usando un coltello da modellazione, quindi incolla questi pezzi ai lati del frigorifero.

Mini frigo cerchio fai da te

Passaggio 3: costruire il box principale del frigorifero

Quindi, ritaglia un altro rettangolo di cartone per adattarlo alle dimensioni interne del guscio principale del frigorifero. Questo formerà un ripiano interno per il frigorifero.

Posizionalo sopra l’unità frigorifero principale come mostrato di seguito. Una volta in posizione, tracciare la forma della ventola più alta del gruppo frigorifero sottostante.

ripiano mini frigo fai da te

Fatto ciò, rimuovi il ripiano e ritaglia la forma che hai segnato per consentire alla ventola di penetrare nel ripiano. Quindi, prendi la presa dal frigorifero e ritaglia un cerchio per consentirti di inserire la presa attraverso il pannello posteriore del frigorifero.

Fatto ciò, reinstallare il ripiano e fissarlo in posizione sopra l’unità principale del frigorifero.

Mini frigo fai da te di metà costruzione

Passaggio 4: completare il frigorifero

Quindi, prendi del polistirolo e ritagliane una serie di blocchi delle dimensioni del vano superiore del frigorifero. Incollali in posizione sulle superfici interne.

Fatto ciò, traccia e ritaglia altri rettangoli di cartone per creare piatti più vicini per la parte anteriore del frigorifero e la parte superiore del frigorifero.

Incollali in posizione secondo necessità.

piastre di chiusura mini frigo fai da te
Fonte: La chiave inglese/YouTube

Quindi, prendi il tuo foglio acrilico e ritaglia un rettangolo. Quindi ritaglia delle strisce di schiuma come mostrato anche nel video.

Incolla la schiuma attorno al perimetro esterno di un lato del foglio, quindi aggiungi un po’ di rifinitura sull’altro lato del foglio per creare un bordo per nascondere la schiuma.

porta mini frigo fai da te

Fatto ciò, ritaglia alcune fessure nell’isolamento del frigorifero e incolla i magneti secondo necessità. Aggiungi altri magneti su un lato della porta del frigorifero.

Fatto ciò, fissa la porta in posizione sul frigorifero principale usando i cardini. Una volta terminato, puoi quindi aggiungere alcune decalcomanie e altri dettagli al tuo mini-frigo, ma ora è sostanzialmente completo.

Ora tutto ciò che devi fare è collegare il tuo piccolo frigorifero, decidere ora cosa vuoi raffreddare e usare il tuo mini-frigo davvero.

La guerra in Ucraina è una “tempesta perfetta”

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La guerra in Ucraina è una "tempesta perfetta"

L’invasione russa dell’Ucraina sembra aver innescato una “tempesta perfetta“, innescando molteplici crisi in tutto il mondo nei settori del cibo, dell’energia e del debito, con impatti devastanti per i paesi in via di sviluppo, secondo un rapporto pubblicato dalle Nazioni Unite.

La guerra in Ucraina, in tutte le sue dimensioni, sta producendo effetti a cascata allarmanti su un’economia mondiale già martoriata dall’epidemia di COVID-19 e dai cambiamenti climatici, con impatti particolarmente drammatici sui paesi in via di sviluppo“, avverte il rapporto. “Recenti proiezioni dell’UNCTAD [la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo] stimano che l’economia mondiale sarà di un intero punto percentuale della crescita del PIL inferiore alle attese a causa della guerra, che sta sconvolgendo gravemente cibo, energia e mercati finanziari già ristretti“.

Il rapporto descrive questa crisi come una “tempesta perfetta”, che arriva “sull’orlo di una crisi del debito globale“.

Il presidente russo Vladimir Putin discorsi durante la riunione plenaria del Valdai Discussion Club, il 21 ottobre 2021, a Sochi, in Russia. 

Il presidente russo Vladimir Putin – (Mikhail Svetlov/Getty Images)

L’Ucraina e la Russia forniscono circa il 30% del grano e dell’orzo del mondo, circa il 20% del mais e più della metà dell’olio di girasole. La Russia è il primo esportatore mondiale di gas naturale e il secondo esportatore di petrolio. La Russia e la vicina Bielorussia esportano insieme circa il 20% dei fertilizzanti mondiali.

In parte a causa della guerra, “i prezzi delle materie prime stanno raggiungendo livelli record su tutta la linea“, osserva il rapporto. “I prezzi dei generi alimentari sono superiori del 34% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e non sono mai stati così alti da quando [l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura] ha iniziato a registrarli. Allo stesso modo, i prezzi del petrolio greggio sono aumentati di circa il 60% e i prezzi di gas e fertilizzanti sono quasi raddoppiati“.

L'Osservatorio della complessità economica riporta che il 25 per cento del grano mondiale proviene da Russia e Ucraina.

L’Osservatorio della complessità economica riporta che il 25 per cento del grano mondiale proviene da Russia e Ucraina.

Queste interruzioni delle esportazioni danneggeranno maggiormente i paesi in via di sviluppo e il rapporto avverte che l’aumento dei prezzi alimentari è correlato a disordini civili. In altre parole, la guerra in Ucraina potrebbe innescare proteste di massa e persino guerre civili in altri paesi.

Ben 1,7 miliardi di persone sono “altamente esposte” agli effetti della guerra in Ucraina sui sistemi alimentari, energetici e finanziari globali, osserva il rapporto. Di questi 1,7 miliardi di persone, 553 milioni sono già poveri e 215 milioni sono già denutriti.

Un monumento a Taras Shevchenko, poeta ucraino e simbolo nazionale, con tracce di proiettili sullo sfondo di una casa di appartamenti rovinata dai bombardamenti russi nella piazza centrale di Borodyanka, Ucraina, mercoledì 6 aprile 2022. 

Un monumento a Taras Shevchenko, poeta ucraino e simbolo nazionale, con tracce di proiettili sullo sfondo di unpalazzo distrutto dai bombardamenti russi nella piazza centrale di Borodyanka, Ucraina, mercoledì 6 aprile 2022. – ( AP Foto/Efrem Lukatsky)

L’impatto della guerra è globale e sistemico“, ha affermato il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres in un briefing sul rapporto, come riferito dalla CBNC .

L’inflazione è in aumento, il potere d’acquisto si sta erodendo, le prospettive lorde si stanno riducendo e lo sviluppo è in stallo e in alcuni casi i guadagni si stanno attenuando“, ha aggiunto Guterres. “Molte economie in via di sviluppo stanno annegando nel debito con accordi obbligazionari già in aumento dallo scorso settembre, portando ora a un aumento dei premi e pressioni sui tassi di cambio”.

Taiwan si prepara per l’invasione

Taiwan si prepara per l'invasione
Taiwan si prepara per l'invasione

(ANSA) – Il ministero della Difesa di Taiwan ha pubblicato un manuale in cui consiglia ai civili come prepararsi per una potenziale invasione cinese, incluso dove trovare rifugi antiaerei e come accumulare rifornimenti di emergenza.

Il manuale, il primo del suo genere in risposta alla crescente pressione militare di Pechino, è composto di 28 pagine in lingua cinese: contiene i codici QR che gli utenti possono scansionare per accedere alle indicazioni su dove andare e cosa fare in caso di emergenza grave, partendo da un raid aereo e un grave incendio, fino al crollo di edifici e alla carenza di acqua o beni essenziali per sopravvivere.

L’opuscolo, secondo i media locali, ha anche una sezione sulla preparazione al combattimento e sulla mobilitazione dei riservisti in tempo di guerra, seguendo iniziative simili a quelle curate dai governi svedese e giapponese, con il contributo di studiosi ed esperti locali.

La Repubblica popolare non ha mai controllato Taiwan, ma considera l’isola parte “inalienabile” del suo territorio promettendo la riunificazione anche con la forza, se necessario. Il pressing è aumentato con la presidenza di Xi Jinping dopo la salita al potere a Taipei di Tsai Ing-wen che ha sposato una linea di autonomia.

La recente invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha accresciuto i timori che Pechino possa un giorno portare a termine le minacce di annessione: Taiwan, oltre a continuare ad acquistare armi dagli Usa, sta valutando altre misure tra cui l’estensione del servizio militare obbligatorio a 12 mesi, dai 4 attuali.

Washington resta il principale fornitore di armamenti di Taipei, ma mantiene una politica di ‘ambiguità strategica’, lasciando la Cina nell’incertezza se una eventuale invasione possa scatenare una risposta militare americana.

Coltivare i pomodori

Coltivare i pomodori
Coltivare i pomodori

La preparazione riguarda, in generale, le emergenze che possono presentarsi nella vita e come affrontarle. Un prepper non si prepara esclusivamente alla fine del mondo ma anche a situazioni, come quella attuale, in cui si può avere carenza o forti rincari di determinate merci. Mettere su un orto casalingo contribuisce, senza ombra di dubbio, all’economia e al benessere familiare.

Iniziamo, con questo dedicato ai pomodori, una serie di articoli finalizzati alla coltivazione in proprio delle verdure di stagione, della conservazione abbiamo già accennato in articoli precedenti.

COME COLTIVARE I POMODORI

Appartenente alla famiglia delle Solanaceae e alimento simbolo della dieta mediterannea e della tradizione alimentare italianail pomodoro è un vero e proprio concentrato di proprietà benefiche per la salute oltre che un ortaggio molto versatile in cucina, perfetto per la preparazione di tantissime ricette diverse, dai sughi alle torte salate. In grado di prevenire alcune forme di tumore e malattie degenerative, come evidenziato da diverse ricerche, i pomodori sono un alimento originario delle zone tropicali e subtropicali dell’America Latina, ricco di acqua e quindi molto dietetico, perfetto per chi segue una dieta ipocalorica.

PROPRIETÀ E BENEFICI DEI POMODORI

In particolare, i pomodori contengono vitamine, fibre e sali minerali importanti come ferro, zinco, selenio, fosforo e calcio. Fortemente antiossidante grazie alla presenza del licopene e della vitamina C, il pomodoro inoltre favorisce la digestione, stimola l’appetito e rigenera i tessuti. Consumato crudo, ha effetto ipoglicemizzante, soprattutto se associato, in un pasto come ad esempio l’insalata, alla cipolla cruda. Un alimento utile, quindi, in caso di diabete e iperglicemia: agisce stimolando il fegato grazie alla sua acidità e alla vitamina C e questo comporta un maggior consumo degli zuccheri.

CONTROINDICAZIONI DEL POMODORO

Nonostante si tratti di un alimento dotato di proprietà importanti per la salute, il pomodoro potrebbe causare reazioni allergiche, anche molto forti, se non si tollera l’istamina e la solanina, una sostanza presente soprattutto nel pomodoro verde, anche se nel pomodoro maturo e con la cottura, il potere allergogeno diminuisce.

COME COLTIVARE I POMODORI IN VASO O NELL’ORTO

Il pomodoro è una pianta relativamemente semplice da coltivare: in genere, la pianta del pomodoro produce i suoi frutti circa 40 o 50 giorni dopo la semina. Se non avete un orto o un giardino, potete coltivare i pomodori anche in vaso: vi basterà far crescere le piantine nell’angolo più soleggiato del balcone o della terrazza. Il raccolto avviene in estate ma in alcuni casi può prolungarsi fino all’autunno.

COME SI COLTIVANO I POMODORI

Ecco allora, tutte le indicazioni utili per coltivare i pomodori nell’orto o in vaso sul balcone:

  • LA SEMINA

La semina dei pomodori si effettua durante i mesi di gennaio e febbraio in semenzaio al caldo, per poi procedere al trapianto nei mesi di marzo e aprile. Praticamente tutti i vivai in questi mesi forniscono, per una spesa davvero modica, le piantine già nate, pronte per essere trapiantate a terra o in vaso. Se si vuole davvero risparmiare e coltivare il pomodoro a partire dal seme, la scelta ideale potrebbe essere quella utilizzare come semenzai alcuni vasetti in cui inserire 3-4 semi. La semina in semenzaio permette di selezionare facilmente le piantine più forti.

  • IL TRAPIANTO

Se invece volete procedere con la coltivazione a partire dalle piantine, aspettate il mese di aprile. Dopo averle acquistate nei vivai o nei consorzi, disponetele nel terreno o nei vasi in file distanziate l’una dall’altra di almeno 12 centimetri cercate di interrarle ad almeno cinque centimetri di profondità e non dimenticate di aggiungere fertilizzante organico o compost. Per quanto riguarda invece la scelta delle piantine orientatevi maggiormente verso le varietà “Pachino” o “San Marzano”, perfette per la preparazione di salse ed insalate.

  • LA COLTIVAZIONE

Siccome le piante dei pomodori sono rampicanti, dopo averle interrate aspettate alcuni giorni fino a quando cominciano ad allungarsi. A quel punto, legate ciascuna di esse ad un bastoncino in modo in modo tale che possano crescere in posizione verticale e tenere sollevati i rami con i frutti. Durante il periodo di crescita eliminate le foglie che crescono sul fusto per permettere alla pianta di crescere meglio e annaffiate almeno una-due volte a settimana, preferibilmente dopo il tramonto durante le ore più fresche della giornata.

COME COLTIVARE I POMODORI IN VASO

  1. Se effettuate la coltivazione in vaso, sceglietene uno con un diametro tra i 20 e i 30 centimetri ed evitate i ristagni di acqua nei sottovasi.
  2. Ricordate sempre di posizionare il vaso in un angolo soleggiato e riparato dal vento. Eliminate periodicamente le erbe infestanti e, non appena la pianta raggiunge i 40 cm di altezza, applicate gli appositi sostegni.
  3. Per quanto riguarda invece le annaffiature, tracciate un solco in cui far scorrere l’acqua.

COME SI FANNO CRESCERE DEI BEI POMODORI?

La coltivazione del pomodoro non è difficile, ma richiede alcune semplici accortezze per evitare di sprecare il loro sapore e la loro genuinità. Ricordatevi innanzitutto che hanno bisogno di sole, acqua e fertilizzante naturale. Durante la crescita rincalzate le piante ed eliminate i rami più bassi: hanno poca luce e non producono nulla di significativo, inoltre a contatto diretto con la terra sono veicoli attraverso i quali passano insetti e funghi. Tenete sempre nelle vicinanze dei vostri pomodori piante di aglio e tagete: sono basse, non ingombranti e antibatteriche.

QUAL È IL MIGLIOR CONCIME PER I POMODORI?

Il migliore concime per i pomodori è quello naturale. Letame o stallatico maturo. La dose corretta di questo concime super naturale, è di quattro chili per metro quadrato. Al posto del letame si può utilizzare il compost.