Coltivare i pomodori

Iniziamo, con questo dedicato ai pomodori, una serie di articoli finalizzati alla coltivazione in proprio delle verdure di stagione, della conservazione abbiamo già accennato in articoli precedenti

107
Coltivare i pomodori
Coltivare i pomodori

La preparazione riguarda, in generale, le emergenze che possono presentarsi nella vita e come affrontarle. Un prepper non si prepara esclusivamente alla fine del mondo ma anche a situazioni, come quella attuale, in cui si può avere carenza o forti rincari di determinate merci. Mettere su un orto casalingo contribuisce, senza ombra di dubbio, all’economia e al benessere familiare.

Iniziamo, con questo dedicato ai pomodori, una serie di articoli finalizzati alla coltivazione in proprio delle verdure di stagione, della conservazione abbiamo già accennato in articoli precedenti.

COME COLTIVARE I POMODORI

Appartenente alla famiglia delle Solanaceae e alimento simbolo della dieta mediterannea e della tradizione alimentare italianail pomodoro è un vero e proprio concentrato di proprietà benefiche per la salute oltre che un ortaggio molto versatile in cucina, perfetto per la preparazione di tantissime ricette diverse, dai sughi alle torte salate. In grado di prevenire alcune forme di tumore e malattie degenerative, come evidenziato da diverse ricerche, i pomodori sono un alimento originario delle zone tropicali e subtropicali dell’America Latina, ricco di acqua e quindi molto dietetico, perfetto per chi segue una dieta ipocalorica.

PROPRIETÀ E BENEFICI DEI POMODORI

In particolare, i pomodori contengono vitamine, fibre e sali minerali importanti come ferro, zinco, selenio, fosforo e calcio. Fortemente antiossidante grazie alla presenza del licopene e della vitamina C, il pomodoro inoltre favorisce la digestione, stimola l’appetito e rigenera i tessuti. Consumato crudo, ha effetto ipoglicemizzante, soprattutto se associato, in un pasto come ad esempio l’insalata, alla cipolla cruda. Un alimento utile, quindi, in caso di diabete e iperglicemia: agisce stimolando il fegato grazie alla sua acidità e alla vitamina C e questo comporta un maggior consumo degli zuccheri.

CONTROINDICAZIONI DEL POMODORO

Nonostante si tratti di un alimento dotato di proprietà importanti per la salute, il pomodoro potrebbe causare reazioni allergiche, anche molto forti, se non si tollera l’istamina e la solanina, una sostanza presente soprattutto nel pomodoro verde, anche se nel pomodoro maturo e con la cottura, il potere allergogeno diminuisce.

COME COLTIVARE I POMODORI IN VASO O NELL’ORTO

Il pomodoro è una pianta relativamemente semplice da coltivare: in genere, la pianta del pomodoro produce i suoi frutti circa 40 o 50 giorni dopo la semina. Se non avete un orto o un giardino, potete coltivare i pomodori anche in vaso: vi basterà far crescere le piantine nell’angolo più soleggiato del balcone o della terrazza. Il raccolto avviene in estate ma in alcuni casi può prolungarsi fino all’autunno.

COME SI COLTIVANO I POMODORI

Ecco allora, tutte le indicazioni utili per coltivare i pomodori nell’orto o in vaso sul balcone:

  • LA SEMINA

La semina dei pomodori si effettua durante i mesi di gennaio e febbraio in semenzaio al caldo, per poi procedere al trapianto nei mesi di marzo e aprile. Praticamente tutti i vivai in questi mesi forniscono, per una spesa davvero modica, le piantine già nate, pronte per essere trapiantate a terra o in vaso. Se si vuole davvero risparmiare e coltivare il pomodoro a partire dal seme, la scelta ideale potrebbe essere quella utilizzare come semenzai alcuni vasetti in cui inserire 3-4 semi. La semina in semenzaio permette di selezionare facilmente le piantine più forti.

  • IL TRAPIANTO

Se invece volete procedere con la coltivazione a partire dalle piantine, aspettate il mese di aprile. Dopo averle acquistate nei vivai o nei consorzi, disponetele nel terreno o nei vasi in file distanziate l’una dall’altra di almeno 12 centimetri cercate di interrarle ad almeno cinque centimetri di profondità e non dimenticate di aggiungere fertilizzante organico o compost. Per quanto riguarda invece la scelta delle piantine orientatevi maggiormente verso le varietà “Pachino” o “San Marzano”, perfette per la preparazione di salse ed insalate.

  • LA COLTIVAZIONE

Siccome le piante dei pomodori sono rampicanti, dopo averle interrate aspettate alcuni giorni fino a quando cominciano ad allungarsi. A quel punto, legate ciascuna di esse ad un bastoncino in modo in modo tale che possano crescere in posizione verticale e tenere sollevati i rami con i frutti. Durante il periodo di crescita eliminate le foglie che crescono sul fusto per permettere alla pianta di crescere meglio e annaffiate almeno una-due volte a settimana, preferibilmente dopo il tramonto durante le ore più fresche della giornata.

COME COLTIVARE I POMODORI IN VASO

  1. Se effettuate la coltivazione in vaso, sceglietene uno con un diametro tra i 20 e i 30 centimetri ed evitate i ristagni di acqua nei sottovasi.
  2. Ricordate sempre di posizionare il vaso in un angolo soleggiato e riparato dal vento. Eliminate periodicamente le erbe infestanti e, non appena la pianta raggiunge i 40 cm di altezza, applicate gli appositi sostegni.
  3. Per quanto riguarda invece le annaffiature, tracciate un solco in cui far scorrere l’acqua.

COME SI FANNO CRESCERE DEI BEI POMODORI?

La coltivazione del pomodoro non è difficile, ma richiede alcune semplici accortezze per evitare di sprecare il loro sapore e la loro genuinità. Ricordatevi innanzitutto che hanno bisogno di sole, acqua e fertilizzante naturale. Durante la crescita rincalzate le piante ed eliminate i rami più bassi: hanno poca luce e non producono nulla di significativo, inoltre a contatto diretto con la terra sono veicoli attraverso i quali passano insetti e funghi. Tenete sempre nelle vicinanze dei vostri pomodori piante di aglio e tagete: sono basse, non ingombranti e antibatteriche.

QUAL È IL MIGLIOR CONCIME PER I POMODORI?

Il migliore concime per i pomodori è quello naturale. Letame o stallatico maturo. La dose corretta di questo concime super naturale, è di quattro chili per metro quadrato. Al posto del letame si può utilizzare il compost.